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Venerdì 8 marzo l’evento del Centro Nazionale Mobilità Sostenibile

Gli Spoke 3 e Spoke 12 del Centro Nazionale Mobilità Sostenibile, coordinati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, presentano le proprie attività, annunciano la pubblicazione dei Bandi a Cascata e ne illustrano le modalità di partecipazione. Si terrà venerdì 8 marzo a Roma dalle 10.00 alle 13.00, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria, l’evento che vuole presentare le attività di ricerca condotte dallo Spoke 3 – Waterways – e dello Spoke 12 – Innovative Propulsion – del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (CN00000023 – PNRR – M4C2 Inv. 1.4). Lo Spoke 3 è orientato alla minimizzazione dell’impatto ambientale ed alla sicurezza del trasporto marittimo attraverso lo sviluppo e l’integrazione di tecnologie per l’efficientamento del veicolo e dei sistemi di bordo, la riduzione delle emissioni chimiche tramite sistemi di propulsione dual-fuel, l’uso di Fuel Cell, o di propulsione full-electric, la riduzione del rumore irradiato nell’ambiente sottomarino, la digitalizzazione del mezzo, lo sviluppo di sistemi di guida, navigazione e controllo per la navigazione autonoma, ponendo attenzione alla sostenibilità economica ed ambientale delle diverse soluzioni. Lo Spoke 12 studia, valuta e propone tecnologie fortemente innovative per la propulsione basate sull’utilizzo di vettori energetici sostenibili. A questo scopo svolge ricerca sperimentale, modellistica e di sistema su processi e sistemi di conversione energetica e powertrain “fuel flexible”, ad alta efficienza, integrate in modelli Cyber-fisici e totalmente sostenibili dal punto di vista ambientale per applicazioni nei settori terrestre, navale e aeronautico. Saranno quindi presentati i Bandi a Cascata, finanziati nell’ambito del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, finalizzati allo sviluppo di progetti di ricerca su tematiche inerenti gli stessi Spoke con una dotazione complessiva di agevolazione a fondo perduto pari a 4,4 M€. Il Bando finanzierà progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale condotti da Università, Enti Pubblici di Ricerca e Imprese che possono partecipare sia come Singoli Proponenti che in Partenariati. Verranno illustrati i dettagli del Bando, le Tematiche, i Criteri di Valutazione e le regole di rendicontazione. Sarà prevista la possibilità di partecipazione da remoto.

A Perugia il 12 aprile il “Wave Energy Rig Testing Workshop”

Il 12 aprile 2024 a Perugia si svolgerà il “Wave Energy Rig Testing Workshop: Bridging the Gap between Research and Deployment”, relativo al progetto europeo Horizon 2020 “IMPACT” che ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma test per applicazioni wave energy. Il Consorzio IMPACT è composto da VGA, SINTEF, The University College Cork MaREI e Yavin Four Consultants.   La piattaforma combina banchi prova, metodologie e metriche che permettono di validare in modo olistico diversi aspetti inerenti alle tecnologie per sfruttamento del moto ondoso, al fine di accelerarne e facilitarne lo sviluppo.  L’obiettivo del WS è dimostrare come i test a banco possono contribuire allo sviluppo delle tecnologie dell’energia da moto ondoso (sia legati al mondo accademico che industriale). La prima parte dell’evento prevede sessioni con ospiti nazionali ed internazionali, seguite da una visita al laboratorio test presso la sede VGA (Deruta).  Ulteriori informazioni riguardo l’evento e le modalità di registrazione a questo link.

Cluster BIG ad Atene per la 2nd Stakeholder Conference on Sustainable Blue Economy

La 2nd Stakeholder Conference on Sustainable Blue Economy, organizzata da UfM – Union for the Mediterranean e svoltasi il 19 e 20 febbraio 2024  ad Atene, Grecia, ha raccolto i principali stakeholder di entrambe le rive del Mediterraneo per discutere sull’ implementazione delle politiche blu nel bacino.  La Conferenza si è articolata in 11 Workshop tematici.  I messaggi principali hanno riguardato:  – le sfide  climatiche ed ambientali che gravano sullo spazio sostanzialmente chiuso del mediterraneo: l’innalzamento della temperatura superiore alla media globale, l’ingresso sempre piu’ importante di specie aliene, il marine litter ed il suo impatto sull’ambiente marino e costiero  – il ruolo della Blue Economy come sostegno all’ economia dell’ intera regione  – l’ accelerazione del trasferimento tecnologico di innovazioni che possano affrontare le sfide del cambiamento climatico e della doppia transizione- ecologica e digitale  – il ruolo degli strumenti di pianificazione e gestione dello sfruttamento dello spazio marino, anche in ottica transfrontaliera  – la finanza blu, che finalmente si concretizza in strumenti a supporto dei grandi progetti infrastrutturali sulla riva sud.  E’ stato esplicitamente riconosciuto il ruolo chiave dei Cluster Blu nell’ accelerazione del trasferimento tecnologico e quello degli acceleratori nella creazione di imprenditorialità allineata con gli obiettivi di sostenibilità. Da sottolineare come l’ Italia sia uno dei pochi paesi che si è dotato di un Cluster Nazionale, che costituisce ormai un modello per la costruzione di soggetti simili sulla Riva Sud.  Interessante anche la recente costituzione dell’acceleratore blu nazionale israeliano ad Haifa, che si propone come esempio di locus di generazione di start up blu. Dal punto di vista degli strumenti di pianificazione e programmazione dello sfruttamento sostenibile dello spazio marino, è stata riconosciuta l’ importanza della Direttiva Europea sul Maritime Spatial Planning, al  fine- ad esempio- di  gestire in maniera sostenibile la pur necessaria espansione dell’ acquacoltura sostenibile nel Mediterraneo, bilanciando le esigenze di utilizzo degli spazi per turismo, pesca- soprattutto quella artigianale- rotte marittime, energie rinnovabili marine. In questo senso sono state presentate la Comunità di Pratica costituita dalla UfM, con l’obiettivo di confrontare le diverse esperienze regionali e nazionali, nonché la best practice catalana con l’istituzione del Consiglio Catalano per la Cogestione degli spazi marini,  al cui board partecipano 85 diversi soggetti regionali, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti interessati nelle decisioni riguardanti lo sfruttamento dello spazio marino.  Particolarmente importante e degna di nota è apparsa le recente istituzione della Blue Mediterranean Partnership-BMP, che si propone come principale strumento di finanziamento per progetti infrastrutturali ed industriali blu nell’area. All’ iniziativa BMP partecipano come finanziatori EIB, EBRD, EC, AFD, KFW, CDP piu’ una serie di soggetti che fungeranno da donor. I primi tre paesi beneficiari saranno Giordania, Egitto e Marocco, Lo schema si propone di ridurre il rischio dei progetti tramite studi di fattibilita’ finanziati dai donor (obiettivo  di capienza fondo 100 M€), contribuendo anche a finanziare tramite grant la componente dei progetti legata alle cosiddette esternalita’ economiche. Questo dovrebbe indurre un effetto crowding per investitori piu’ tradizionali, quali le banche commerciali, che richiedono notoriamente ritorni certi – o almeno probabili- per i propri investimenti. Il fondo che sara’ dedicato dai soggetti fondatori all’ investimento avra’ la capienza di 1 miliardo di euro, importo che potrà essere moltiplicato dall’ effetto leva costituito dall’ attrazione dei soggetti finanziari piu’ tradizionali. In conclusione, l’ economia blu mediterranea appare essersi dotata di strumenti adeguati alla doppia sfida della crisi climatica e della crescita economica, sia sul fronte del trasferimento tecnologico e di competenze (Cluster ed Acceleratori), sia su quello della finanza dedicata ai progetti blu sostenibili (BMP).  Il nostro Paese, grazie ai soggetti costituitisi e rafforzatisi in questi anni- sistema dei Cluster, acceleratori blu, finanza- e della rete euromediterranea ormai ben costruita, grazie ad una serie di accordi promossi dal Cluster BIG, potrebbe giocare un ruolo importante nell’ area  favorendo al contempo l’ internazionalizzazione delle proprie imprese, soprattutto PMI e start up, e della propria Accademia.  Roberto Cimino Vice Presidente

Il Report dell’INFO DAY Horizon Europe bando 2024

Lunedì 5 febbraio 2024 presso la Sala Conferenze della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e contemporaneamente da remoto via Streamyeards si è svolto l’INFO DAY Horizon Europe bando 2024 nel partenariato co-finanziato Sustainable Blue Economy Partnerships (SBEP), Cluster 6. L’evento è stato organizzato da APRE-Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e Cluster BIG, in accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca e in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’incontro ha avuto lo scopo di introdurre e commentare la II call SBEP, con un focus sulle aree tematiche di finanziamento, le modalità di candidatura ed i criteri di eleggibilità. Sono stati esposti e discussi anche i risultati della prima call SBEP 2023 con l’obiettivo di analisi e scambio di buone pratiche. In apertura dei lavori il neo eletto Presidente della SZN Roberto Bassi ha sottolineato l’importanza della SBEP nel dare sostanza e concretezza alle applicazioni economiche della ricerca, e di valorizzare aspetti della biologia e biotecnologia marina che devono essere implementati all’interno della blue economy. Gianluigi Consoli, Direttore Generale dell’internazionalizzazione e della comunicazione del MUR, ha sottolineato come la SBEP sia particolarmente attenzionata da parte del MUR come unico partenariato europeo gestito dall’Italia nonché per il suo ruolo guida in Europa relativamente alle infrastrutture di ricerca. Ha anche evidenziato l’importanza dell’integrazione della SBEP all’interno della KIC, in particolar modo relativamente alla tematica “Education”. Consoli ha inoltre ricordato che il 1gennaio 2024 l’Italia ha assunto la Presidenza del G7 ed ha la possibilità di rimarcare l’importanza del Mediterraneo nelle politiche europee in tema di ricerca marina.  Giovanni Caprino, Presidente del Cluster BIG, ha sottolineato con soddisfazione come l’InfoDay sulla II Call SBEP rappresenti una sintesi della vita e dell’attività del Cluster BIG, che lavora per promuovere l’attività di ricerca sulla blue economy favorendo continue interazioni tra industria, associazioni di categoria, enti di ricerca, università, piccole e medie imprese, distretti regionali. Divulgando ed incoraggiando le opportunità di finanziamento come quelle offerte dalla SBEP, il Cluster si posiziona tra i principali attori nel processo di implementazione della blue economy a livello nazionale e regionale. Marco Falzetti, Direttore dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), ha rimarcato quanto affermato dal Presidente Caprino: APRE così come il CTN BIG ha il compito e lo scopo di presentare un quadro organico di tutte le opportunità di finanziamento offerte dal partenariato SBEP a sostegno di obiettivi e strategie di ricerca e di impresa. APRE lavora come facilitatore della comprensione e della fruizione dei finanziamenti, analizzandone inoltre i meccanismi per capirne il funzionamento ed evitare malfunzionamenti in futuro. Margherita Cappelletto, Coordinatrice Sustainable Blue Economy Partnership, Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), dopo aver evidenziato che l’Italia è stato il primo Paese europeo a presentare con un InfoDay il Bando II Call SBEP pubblicato il 1 febbraio, ha ripreso il discorso di Falzetti relativamente alla comprensione del meccanismo di finanziamento della partnership. Ha quindi sottolineato che gli applicant devono essere messi in condizione di interfacciarsi correttamente con il sistema di riferimento per capire quali siano le aspettative e le richieste da soddisfare, in modo da essere competitivi non solo a livello scientifico, ma anche economico e sociale. Roberto Danovaro, Università Politecnica delle Marche, ha dato evidenza alle due tematiche prioritarie della II Call SBEP: Marine Spatial Planning e Biotecnologie Blu. L’impatto dell’utilizzo dello spazio marino è infatti notevole per quanto riguarda il futuro, in relazione alla conservazione della biodiversità ed al ripristino degli oceani, ma si può focalizzare nell’immediato presente anche sui mari regionali e sui bacini interni, rappresentando un efficace supporto decisionale per l’implementazione di processi innovativi. In merito alla tematica Biorisorse Blu, Danovaro ha inoltre rimarcato che ridurre lo spreco di scarti da attività di pesca e acquacoltura è divenuto un’esigenza prioritaria per l’Europa: la valutazione dell’impatto economico e sociale dei progetti presentati in tale ambito peserà notevolmente sulle effettive possibilità di successo.  Il Vice Presidente del Cluster BIG Roberto Cimino, Chairman dell’evento, ha concluso i lavori della giornata sottolineandone la completezza informativa e la qualità degli interventi; successivamente ha esposto alcuni punti focali scaturiti in corso d’opera.  Come “lezione appresa” anche dall’esperienza della I Call, appare fondamentale innanzitutto la previsione dell’impatto economico-sociale dei progetti da presentare, che spesso può bilanciare un livello di maturità tecnologica (TRL) basso. Importante la progettazione: un project plan redatto in maniera adeguata può dare contezza della reale capacità esecutiva in corso di valutazione. Da incoraggiare le sinergie tra le diverse progettualità europee Horizon, EU Mission, SBEP, ed in particolare nuove proposte nate per implementare quanto già esiste, così da prevenire la dispersione di fondi evitando tematiche già coperte. Cimino concluso ricordando che il Cluster BIG insieme al MUR sta lavorando sulla KIC Ocean&Waters in pubblicazione nel 2025, incentrata sul trasferimento tecnologico; saranno quindi eleggibili progetti con TRL alto, con risultati attesi da trasferire poi sul mercato. Prima dell’uscita del Bando diverse iniziative che attualmente sono allo stato embrionale potrebbero raggiungere la giusta maturità tecnologica in tempo utile per concorrere ai finanziamenti. Gabriella Gagliardi Events&Stakeholders Manager Cluster BIG                                                                                     

CTN BIG agli Stati Generali della Portualità Turistica Italiana

Il Presidente del Cluster Big Giovanni Caprino è intervenuto nel corso degli “Stati Generali della Portualità Turistica Italiana” organizzati da Assonat in collaborazione con Assonautica Italiana presso la Sala Longhi di Unioncamere a Roma. “Cosa fa il cluster?”, con questo interrogativo ha esordito il Presidente Caprino durante il suo intervento. “È un insieme che parla di tutte le necessità della blue economy. È un tavolo aperto, basti considerare che abbiamo 90 soci, tra cui 30 università, enti di ricerca. In questo momento si sta parlando di tutti questi processi. Avere un momento di coesione permette la sensibilizzazione anche politica nell’ambito delle regioni per identificare quali sono le nuove necessità del settore”. “Sono convinto” – ha concluso – “che possiamo dare un vero contributo a tutta la Blue Economy italiana”. All’evento, aperto da una relazione del Presidente di Assonat Luciano Serra, hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora.

Online gli atti dell’INFO DAY Horizon Europe – European Partnerships del 5 febbraio

Grande successo per l’“INFO DAY Horizon Europe – European Partnerships: bando 2024 nel partenariato co-funded Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP)” organizzato da APRE e Cluster BIG, in accordo con MUR e in collaborazione con Stazione Zoologica Anton Dohrn, lo scorso 5 febbraio. Nella pagina ufficiale dell’evento sono disponibili i materiali della giornata: https://apre.it/info-day-horizon-europe-eu-partnerships-2024/ Qui è possibile rivedere lo streaming della giornata:  https://www.youtube.com/watch?v=nO79743hmvs

MIMIT, scoperta imprenditoriale: Agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

Le domande possono essere presentate dal 7 febbraio 2024 Cos’è L’intervento, realizzato nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-27, sostiene progetti di ricerca e sviluppo, da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate. I progetti devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero finalizzati a individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa. La scheda informativa di Cluster BIG Le risorse Con il decreto 13 luglio 2023 sono state rese disponibili risorse pari a 300 milioni di euro, a valere sull’Azione 1.1.4. del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. Una quota pari al 60 per cento delle predette risorse è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Ai fini dell’accesso a tale riserva, i soggetti che propongono un progetto di ricerca e sviluppo in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Nell’ambito della riserva in questione, una sotto riserva pari al 25 per cento della stessa è destinata alle micro e piccole imprese. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5), e i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca possono essere co-proponenti di un progetto congiunto con i citati soggetti. Cosa finanzia Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligenteovvero nell’ambito di altre aree tematiche e traiettorie di sviluppo non rientranti nella predetta Strategia, al fine di contribuire ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il conseguente adattamento evolutivo della stessa. I progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate, prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiore a 5 milioni di euro ed avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. L’avvio delle attività progettuali deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle stesse. I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo in alternativa una delle seguenti modalità: Le agevolazioni Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica individuali stabilite, rispettivamente, dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del regolamento GBER, nelle seguenti forme in concorso tra loro: Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 60 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale. Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione Con decreto direttoriale 7 dicembre 2023 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione. Dalle ore 10.00 del giorno 7 febbraio 2024 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro. La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 24 gennaio 2024. A seguito della segnalazione di refusi, dovuti ad un mero errore materiale, gli allegati pubblicati sono stati aggiornati in data 16 gennaio 2024. Per maggiori informazioni Per l’accesso alla piattaforma e per la presentazione delle domande di agevolazione: Alle richieste di chiarimenti pervenute viene fornita una risposta attraverso le FAQ. Non verranno date risposte a quesiti relativi a casi specifici ma solo a quelli aventi carattere generale relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative. Per informazioni sull’attuazione e rendicontazione dei progetti di ricerca e sviluppo, utilizzare l’indirizzo info_fcs@mcc.it. Per i soli quesiti di natura normativa, relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative, è attivo l’indirizzo di posta elettronica: INFO_RS-FCS@mimit.gov.it. Tutti i documenti sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.