
È stato inaugurato a Palermo il Biodiversity Gateway, il nuovo polo dell’Università di Palermo realizzato in collaborazione con il Cnr, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla.
La struttura, moderna e avveniristica, si estende su 1.500 metri quadrati e ospiterà il National Biodiversity Future Center, tra aule didattiche e spazi immersivi dedicati alla ricerca e alla divulgazione scientifica. Realizzato con fondi di ateneo e regionali per un investimento complessivo di 7,5 milioni di euro, il polo apre dopo tre anni di lavori e opererà grazie ai fondi del Pnrr. Il nuovo edificio, realizzato dall’Ateneo e progettato per dialogare con gli storici istituti dell’Orto Botanico, è il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘅 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗼𝗿𝘇𝗶𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼. Via Archirafi si trasformerà, grazie agli interventi del Comune di Palermo, in un campus urbano.
«L’Italia è il Paese con la maggiore biodiversità al mondo – ha spiegato Andrea Lenzi, presidente nazionale del Cnr – e aprire questo centro a Palermo, cuore del Mediterraneo, significa creare un avamposto strategico capace di connettere scienza, industria e cittadini».
Sull’importanza del tema è intervenuto anche Fabio Fava, consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca: «La biodiversità è oggi una priorità assoluta in Europa. Nei prossimi bandi Horizon Europe, il 10% delle risorse, su un totale di 50 miliardi di euro, sarà interamente dedicato a questo ambito».
Presente all’evento una delegazione del Cluster BIG, con il past president Roberto Cimino e il delegato alla Commissione Pesca Franco Andaloro.

