Il Vice Presidente del Cluster BIG Paolo Guglia ha partecipato all’International Symposium on Transformative Ocean Science, un importante momento di confronto tra comunità scientifica, istituzioni, policymaker e stakeholder europei sul futuro della scienza oceanica – organizzato da CNR-ISMAR Institute of Marine Sciences con il sostegno della #CommissioneEuropea – che ha visto il coinvolgimento di 100+ scienziati provevienti da 23 paesi.
La presenza del Cluster BIG testimonia ancora una volta l’impegno dell’Associazione sui temi dell’innovazione sostenibile e della tutela della biodiversità, elemento chiave per il futuro degli ecosistemi marini e oceanici.
Al centro dell’edizione 2026, il nuovo Ocean Pact europeo: una visione strategica che punta a integrare scienza, innovazione ed etica per affrontare le sfide ambientali e sociali più urgenti, trasformando la conoscenza degli oceani in azioni concrete per la sostenibilità del pianeta.
Il simposio ha stimolato una riflessione critica su temi chiave:
il ruolo della scienza nel bilanciare sviluppo economico e responsabilità ambientale
le modalità per rafforzare l’impatto delle politiche europee
le priorità di ricerca necessarie per l’attuazione dell’Ocean Pact.
Tra i risultati attesi: un White Paper sulla scienza oceanica trasformativa, un Policy Brief per le istituzioni europee e una Strategic Roadmap a supporto dei futuri programmi di ricerca e innovazione.
Eccellente l’organizzazione dell’evento, a cura dell’ISMAR-CNR e del suo Direttore Mario Sprovieri, impreziosito dall’intervento del Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina 2001 Sir Tim Hunt, che ha offerto spunti di grande valore sul ruolo della ricerca scientifica marina nel guidare l’evoluzione della biologia moderna.
Di rilievo l’intervento di Pascal Lamy, Presidente EU Starfish 2030, che ha presentato il Digital Twin come risposta concreta alla necessità di proteggere gli oceani.










