Per la rubrica “I NOSTRI SOCI” intervistiamo Cristiana Pagni, Presidente di IBG e del Consorzio Tecnomar Liguria, rete di PMI aderenti al DLTM, Membro del Consiglio Direttivo di Cluster Big e operante nell’area tematica INFRASTRUTTURA DI RICERCA MARINA E MARITTIMA E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
1. Di cosa si occupa la sua organizzazione, nell’ambito dell’Economia del Mare?
“Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine è un consorzio che, analogamente al Cluster BIG, integra sistema industriale e mondo della ricerca. Operiamo su scala regionale con l’obiettivo primario di favorire il dialogo tra questi ecosistemi, ritenuto da noi elemento abilitante per innovazione e sviluppo.
La compagine associativa riflette questa missione: tra i soci figurano player industriali di primo piano della Blue Economy e della difesa – tra cui Fincantieri, Sanlorenzo, Leonardo e RINA – oltre alle PMI del Consorzio Tecnomar, all’Università di Genova e a istituti e centri di ricerca nazionali quali CNR, ENEA, INGV e unico Cluster italiano nel cui consiglio di amministrazione siede un rappresentante della Marina Militare.
Questo modello genera scambio di know-how, servizi e tecnologie, in un’ottica di crescita condivisa. Il Distretto offre ai soci servizi strategici quali supporto ai percorsi di internazionalizzazione, consulenza specialistica e coinvolgimento in progettualità europee.
Siamo un punto di raccordo consolidato tra domanda e offerta tecnologica sul territorio ligure, con focus su tre macro-ambiti: cantieristica navale, monitoraggio marino e tecnologie della difesa. Inoltre, il Distretto è ente gestore del Polo regionale di Ricerca e Innovazione sulle tecnologie del mare e dell’ambiente marino, valorizzando al contempo una rete di partnership che spazia dalle istituzioni ai cluster nazionali e a numerose realtà internazionali.”
2. Quali sono le principali sfide e opportunità per l’economia del mare italiana, in particolare nel suo settore?
“La Blue Economy richiede un costante adeguamento, spinta da un ritmo di innovazione elevato che rappresenta per noi un’opportunità e, al contempo, uno stimolo competitivo.
Dalla nostra prospettiva, il ruolo dei sistemi territoriali – distretti e regioni – sta diventando sempre più centrale nell’orientare la politica nazionale. In Liguria abbiamo ecosistemi industriali forti nella cantieristica e nella nautica, con una spiccata attitudine al dual-use e un indotto rilevante che moltiplica gli impatti di filiera.
Alla Spezia un esempio significativo è il Miglio Blu, distretto di eccellenze nautiche di cui siamo parte. Come cluster, stiamo accelerando gli investimenti e le strategie sulle tecnologie subacquee, rafforzate anche dalla presenza del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea alla Spezia.
In ambito dual-use, abbiamo promosso programmi strutturati come l’acceleratore COSME Leviatad dedicato alla difesa, e oggi riteniamo prioritario lavorare sull’interoperabilità strategica tra domini tecnologici diversi, per generare innovazione trasversale e integrare aree industriali e scientifiche che finora hanno dialogato troppo poco.”
3. In questo scenario, quale può essere il principale contributo di BIG?
“Il rapporto tra BIG e DLTM ha basi solide e un percorso collaborativo avviato, alimentato da visione strategica condivisa e obiettivi comuni nella valorizzazione della ricerca e nel trasferimento tecnologico verso l’industria.
BIG può supportare in modo determinante l’integrazione su scala nazionale, soprattutto nel dialogo con i policy maker, e incentivare collaborazioni interregionali tra territori con strategie affini, come Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania e Sicilia.
4. Quale contributo può offrire DLTM all’interno di BIG e come può BIG valorizzarlo?
“DLTM intende contribuire attivamente all’indirizzo nazionale su priorità di ricerca e innovazione nel dominio marino e dual-use, mettendo a disposizione sia relazioni qualificate verso ricerca e industria, sia modelli operativi già consolidati.
Possiamo ampliare la rete nazionale, favorendo sinergie interregionali e obiettivi condivisi, oltre a conferire al cluster l’esperienza maturata con il Laboratorio MARittimo Ligure (Lab MARE), nostra infrastruttura di misurazione e osservazione dei dati nel Mar Ligure, per il miglioramento del sistema di monitoraggio tecnologico su scala nazionale.
Al contempo, BIG potrà supportare la visibilità e la valorizzazione delle nostre progettualità di eccellenza – come già accaduto con COSME Leviatad –, attivare occasioni formative di sistema (es. progetto europeo MARMED), proseguire nel percorso di supporto alle nostre iniziative Blue Ports e Blue Growth dual-use, e rafforzare il coinvolgimento del Distretto ai tavoli interregionali per contribuire al dialogo nazionale ed europeo.”
5. Dott.ssa Pagni, la 9ª edizione di Sea Future si è conclusa da poco: un evento nato da una sua intuizione. Qual è il bilancio?
“È stata un’edizione con risultati senza precedenti: 370 aziende, 80 delegazioni internazionali, 20 Capi di Stato Maggiore presenti, 170 giornalisti accreditati, 4.000 incontri B2B e B2G pre-organizzati, 50.000 m² di area espositiva, una crescita globale del 30% rispetto alla precedente edizione, e la partecipazione attiva dei principali Ministeri italiani.
In un Paese a naturale vocazione marittima come l’Italia, mancava una piattaforma internazionale dedicata in modo organico alle tecnologie del mare. Guardiamo ora alla 10ª edizione, con l’ambizione di consolidare ulteriormente il posizionamento, dando alla Blue Economy un ruolo sempre più centrale, anche nei domini tecnologici emergenti della dimensione subacquea e dual-use.”



Breve Bio
Una figura di riferimento nella promozione e nello sviluppo dell’economia del mare: visione strategica, competenza, dedizione e capacità di costruire relazioni sono i pilastri dell’agire quotidiano di Cristiana Pagni, proiettato verso scenari futuri.
Presidente del Consorzio Tecnomar Liguria, rete di PMI aderenti al Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, componente del Consiglio di Amministrazione del Distretto e Responsabile delle Relazioni Istituzionali; inoltre, vicepresidente e manager di SITEP Italia S.p.A., presiede IBG – realtà specializzata nell’organizzazione di eventi istituzionali e business e consulenza su bandi europei – ed è membro del Consiglio Direttivo del Cluster nazionale BIG.
È altresì centrale il ruolo nella costruzione e nel consolidamento di reti e partenariati funzionali alla partecipazione a progetti europei e ad accordi con altri cluster, facilitando l’accesso dei soci a un bacino internazionale più ampio di possibili partner – come avviene già con i network BIG in Grecia e Portogallo – complementare alla rete estera del DLTM, che conta relazioni attive in numerosi Paesi europei e del Mediterraneo.”
Con IBG, nel 2025 ha coordinato iniziative di rilievo quali il calendario celebrativo del Centenario del Palio del Golfo della Spezia e la 9ª edizione di Sea Future, salone internazionale dedicato alle tecnologie del mare, ospitato nella Base Navale della Spezia dal 29 settembre al 2 ottobre 2025, confermando un posizionamento sempre più solido nel panorama globale della Blue Economy e dell’innovazione dual-use.


