Intervista a Stefano Valentini, ART-ER

Per la rubrica “I NOSTRI SOCI” intervistiamo Stefano Valentini, Senior Coordinator presso ART-ERMembro del Consiglio Direttivo di Cluster Big e operante nell’area tematica RISORSE BIOTICHE MARINE.

1. Di cosa si occupa la sua organizzazione, relativamente all’Economia del mare?

ART-ER è la società consortile della Regione Emilia-Romagna che opera come braccio tecnico e operativo per lo sviluppo dell’innovazione, della ricerca e dell’attrattività territoriale. Nel campo dell’economia del mare, il suo ruolo è quello di promuovere la sostenibilità ambientale, ridurre la pressione antropica favorendo innovazione e costruendo connessioni: tra politiche pubbliche e bisogni reali dei territori, tra ricerca e imprese, tra dimensione locale e reti nazionali ed europee.

L’economia del mare, per ART-ER, non è un insieme di settori isolati ma un sistema complesso che richiede approcci integrati e capacità di governance multilivello. Per questo l’azione dell’organizzazione si muove su più piani: supporta la Regione nella definizione delle strategie, anima ecosistemi di innovazione come i Clust-ER, accompagna imprese e centri di ricerca nei processi di trasferimento tecnologico e rappresenta il territorio nei principali network europei dedicati alla Blue Economy.

Un esempio concreto è il Forum Strategico Regionale BLU-ER (https://www.art-er.it/progetti-e-attivita/blu-er-forum-strategico-regionale-blue-economy), uno spazio di confronto permanente che riunisce istituzioni, università, imprese e attori della società civile per costruire una visione condivisa sull’economia del mare regionale. Il Forum lavora collegialmente in sinergia con il Progetto Europeo Blue Ecosystem (https://www.art-er.it/progetti-e-attivita/blue-ecosystem) per sviluppare progetti ed iniziative per la sostenibilità ambientale del mare ritrovandosi ogni anno a Rimini presso l’evento ECOMONDO.  Anche nel 2025, si è confermato così come il principale appuntamento annuale di confronto sull’economia del mare non solo regionale ma anche internazionale, un luogo in cui il lavoro svolto durante l’anno viene restituito, discusso e arricchito grazie al contributo di un pubblico ampio e qualificato.

Durante tutta la manifestazione, lo spazio BLU-ER ha funzionato come un vero hub di contenuti e relazioni. Talk, dibattiti e momenti di confronto – anche in webstreaming e con un respiro internazionale grazie al coinvolgimento di progetti europei come CO-WATERS e BLUEMISSION MED – si sono alternati a iniziative più esperienziali, come le degustazioni e gli showcooking dedicati alla filiera ittica locale. Un modo per raccontare l’economia del mare non solo attraverso strategie e numeri, ma anche attraverso prodotti, competenze e identità territoriali.

La partecipazione attiva di oltre cento persone tra aderenti al Forum e nuovi stakeholder ha confermato il ruolo del Forum BLU-ER come spazio aperto e inclusivo, capace di attrarre soggetti diversi e di generare nuove relazioni. Il percorso si è poi concluso con un workshop finale all’Ocean Arena, pensato come momento di restituzione e visione condivisa, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, del Cluster Tecnologico Nazionale BIG e della Commissione Europea.

In questo senso, ART-ER agisce come facilitatore di processi: non si limita a promuovere singoli progetti, ma lavora per creare le condizioni affinché innovazione, sostenibilità e sviluppo economico procedano insieme, rafforzando la capacità del territorio di affrontare sfide complesse e di lungo periodo.

2. Quali sono le principali sfide e opportunità che intravede per l’economia del mare italiana e in particolare per il suo settore in Emilia-Romagna?

L’economia del mare italiana si trova oggi in una fase di profonda trasformazione. Le sfide ambientali, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, si intrecciano con la necessità di garantire competitività economica e coesione sociale. In Emilia-Romagna, queste dinamiche sono particolarmente evidenti e hanno portato la Regione a individuare tre grandi ambiti strategici: la bioeconomia blu, la manifattura marina e il sistema costa-turismo.

Nel settore della bioeconomia blu, che include pesca e acquacoltura, emergono criticità molto concrete, come la crisi della molluschicoltura legata all’invasione del granchio blu e agli effetti del riscaldamento delle acque. Allo stesso tempo, però, si aprono opportunità di innovazione legate alla valorizzazione degli scarti, allo sviluppo di nuove filiere biotecnologiche e all’economia circolare, trasformando problemi ambientali in potenziali risorse economiche.

La manifattura marina rappresenta un altro ambito chiave, soprattutto in relazione alla transizione energetica. L’Emilia-Romagna può contare su competenze industriali consolidate, in particolare nell’area di Ravenna, che oggi possono essere riconvertite verso le energie rinnovabili offshore, la robotica marina e la gestione sostenibile delle infrastrutture esistenti. La sfida principale resta quella autorizzativa e di coordinamento, ma il potenziale in termini di attrazione di investimenti e creazione di nuove filiere è molto elevato.

Infine, la costa e il turismo sono chiamati a ripensarsi in chiave di resilienza. L’erosione costiera, l’innalzamento del livello del mare e la pressione antropica impongono un cambio di paradigma: da un turismo prevalentemente stagionale a modelli più sostenibili, digitali e integrati con la tutela dell’ambiente. Qui le opportunità passano dall’uso di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la prevenzione dei rischi, fino allo sviluppo di forme di turismo rigenerativo e partecipativo.

Nel complesso, la vera sfida è passare da un’economia di sfruttamento del mare a un’economia rigenerativa, capace di creare valore economico tutelando il capitale naturale e coinvolgendo attivamente comunità, imprese e ricerca.

3. In questo contesto quale può essere il principale contributo di BIG?

Il Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth nasce proprio per rispondere a una delle principali criticità dell’economia del mare: la frammentazione. Storicamente, i diversi settori che operano sul mare – dalla pesca all’energia, dal turismo alla cantieristica – hanno lavorato in modo separato, con poche occasioni di dialogo strutturato.

BIG offre una piattaforma nazionale in grado di mettere in relazione questi mondi, favorendo una visione integrata della Blue Economy. Il suo contributo principale è quello di allineare le strategie di innovazione, creando coerenza tra le priorità dei territori, le politiche nazionali e le grandi traiettorie europee, come il Green Deal o la Mission “Restore our Ocean and Waters”.

Per regioni come l’Emilia-Romagna, il Cluster rappresenta un fattore chiave di rafforzamento della massa critica, perché permette a imprese e centri di ricerca di entrare in reti più ampie, dare maggiore visibilità alle proprie competenze e inserirsi in filiere dell’innovazione che operano su scala nazionale e internazionale. In questa prospettiva, assume un valore particolarmente strategico il lavoro che il Cluster BIG sta portando avanti con la sponda sud del Mediterraneo, costruendo alleanze e aprendo nuove opportunità di collaborazione internazionale anche e soprattutto per il nostro sistema regionale.

4. Quale contributo ritiene che la sua organizzazione possa offrire all’interno di BIG? E, al contempo, come si aspetta che BIG valorizzi il suo contributo per affrontare le sfide e cogliere le opportunità?

All’interno del Cluster BIG, ART-ER porta un’esperienza consolidata di lavoro sui territori e di costruzione di ecosistemi dell’innovazione. Il suo contributo è quello di fare da ponte tra livello regionale e nazionale, portando nei tavoli del Cluster le priorità, le competenze e le sperimentazioni che emergono dall’Emilia-Romagna.

Attraverso il coordinamento dei Clust-ER regionali e la partecipazione alla governance del Cluster, ART-ER lavora per favorire l’ingresso e il coinvolgimento attivo di imprese, università e centri di ricerca, contribuendo a rendere le strategie nazionali più aderenti ai bisogni reali dei territori.

Allo stesso tempo, BIG rappresenta per ART-ER un moltiplicatore di impatto. Inserire le iniziative regionali in una cornice nazionale consente di superare i limiti della scala locale, rafforzare il dialogo istituzionale e aumentare le opportunità di collaborazione e internazionalizzazione. È in questo scambio continuo che si costruisce il valore aggiunto: territori più forti grazie alle reti nazionali, e reti nazionali più solide perché radicate nei territori.

5. Si è da poco conclusa la 28esima edizione di Ecomondo. Quali sono gli aspetti principali che sono stati affrontati e quali le prospettive di azione relativamente alle tematiche marine e marittime?

Ecomondo 2025 ha rappresentato un momento di particolare visibilità e consolidamento per il lavoro del Forum BLU-ER. Per il terzo anno consecutivo, la fiera ha ospitato lo stand del Forum, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di ART-ER e in sinergia con lo spazio del FEAMPA, confermandosi come uno dei luoghi di riferimento per il confronto sull’economia del mare sostenibile. Non uno spazio espositivo tradizionale, ma un vero punto di incontro tra istituzioni, imprese, ricerca e territorio.

L’organizzazione delle giornate ha seguito un filo conduttore chiaro, coerente con le priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale. Ogni giornata ha approfondito uno dei tre ambiti chiave su cui la Regione sta investendo per la trasformazione della Blue Economy: la manifattura marina, al centro dei lavori del 4 novembre; la costa e il turismo 2.0, protagonisti il 5 novembre; e la bioeconomia blu, che ha animato il confronto del 6 novembre. Questa scansione tematica ha permesso di entrare nel merito delle sfide e delle opportunità di ciascun settore, favorendo un dialogo mirato e costruttivo tra attori con competenze e prospettive diverse.

Durante tutta la settimana, lo stand BLU-ER si è trasformato in un hub dinamico di contenuti e relazioni. I talk e i dibattiti, trasmessi anche in webstreaming, hanno offerto uno spazio di confronto aperto e accessibile, con tredici appuntamenti complessivi, tra cui tre eventi a forte respiro internazionale collegati ai progetti europei CO-WATERS e BLUEMISSION MED. Accanto ai momenti di riflessione strategica, Ecomondo ha dato spazio anche alla dimensione più concreta e territoriale dell’economia del mare, attraverso sessioni di showcooking e degustazioni che hanno valorizzato i prodotti della filiera ittica locale, raccontandone qualità, sostenibilità e potenziale di mercato.

La partecipazione è stata ampia e trasversale: oltre cento persone hanno animato le attività dello stand, tra aderenti al Forum BLU-ER, partecipanti ai laboratori di innovazione trasformativa del progetto Blue Ecosystem, e nuovi stakeholder interessati ad avvicinarsi ai temi della Blue Economy regionale. Un segnale importante della capacità di questo spazio di attrarre non solo addetti ai lavori, ma anche nuovi interlocutori.

Il percorso si è concluso il 7 novembre con un workshop finale ospitato all’Ocean Arena, pensato come momento di sintesi e restituzione dei risultati emersi. Un appuntamento che ha visto la presenza di rappresentanti di rilievo a livello nazionale ed europeo, dalla Commissione Europea alla governance di Ecomondo, dal Cluster Tecnologico Nazionale BIG ai referenti della Regione Emilia-Romagna, a testimonianza del riconoscimento istituzionale del lavoro svolto e della sua rilevanza strategica.

Alcuni dei contributi più significativi presentati durante la manifestazione sono oggi disponibili sul canale MARE TV di Agrilinea News, ampliando ulteriormente la diffusione dei contenuti e rafforzando il ruolo di Ecomondo come piattaforma di dialogo continuo sull’economia del mare sostenibile.

Breve Bio

Stefano Valentini è Senior Coordinator ed esperto di politiche di innovazione per la transizione energetica e l’europrogettazione presso ART-ER (Attrattività Ricerca Territorio), la società consortile della Regione Emilia-Romagna. Dal 2014 ricopre il ruolo di referente tematico per il pilastro della Blue Economy nell’ambito della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Emilia-Romagna.

Incarichi Strategici e Governance 

Valentini ricopre diverse posizioni di rilievo in network nazionali ed europei:

  • Cluster BIG: Dal 2025 è membro del Consiglio Direttivo del Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (BIG) 
  • Cluster Energia: dal 2022 è Coordinatore del Comitato Organismi Territoriali in rappresentanza del Cluster Tecnologico Nazionale Energia.
  • Vanguard Initiative: è coordinatore della piattaforma tematica ADMA Energy (Advanced Manufacturing for Energy Related Applications) promuovendo la cooperazione interregionale sulle energie rinnovabili marine
  • Livello Regionale: Coordina il Forum Strategico Regionale per la Blue Economy (BLU-ER) e il Tavolo Regionale sull’Idrogeno Verde. È inoltre membro del Gruppo di lavoro interdirezionale della Regione Emilia-Romagna per l’economia blu sostenibile.

Esperienza Progettuale 

Lavora nel settore energia e ambiente dal 2001 (precedentemente in ASTER, confluita poi in ART-ER) e ha gestito oltre 20 progetti europei di innovazione per lo sviluppo sostenibile. Tra i progetti più significativi da lui coordinati figurano:

  • BLUE ECOSYSTEM: Interreg Euro-MED per la promozione dell’innovazione trasformativa nell’economia blu,.
  • MISTRAL: Interreg MED che ha portato alla creazione della “Blue Growth Community” ed il BLUE BOOK per l’identificazione delle tecnologie ad alto potenziale innovativo nell’area MED
  • BioMethER e MHYBUS: Ha coordinato progetti LIFE+ per lo sviluppo della filiera del biometano e per l’utilizzo di miscele idrogeno-metano nel trasporto pubblico locale.

Formazione e Altri Incarichi 

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna, ha conseguito un Master in Europrogettazione presso la Profingest Management School. Ha inoltre ottenuto la qualifica di Certified Trans-national TT Manager per la valorizzazione della ricerca pubblica presso l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione del Ministero dell’Università e della Ricerca. Dal 2020 opera come esperto valutatore e revisore di progetti per la Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe.

I nostri soci

Il Cluster BIG riunisce una rete di eccellenza composta da università, enti di ricerca, aziende e enti pubblici che operano nel settore della blue economy.

La collaborazione e la condivisione di competenze tra i nostri associati rappresentano il motore trainante dell’innovazione e della crescita sostenibile del settore.

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