L’Oeiras Bluetech Ocean Forum 2026 si è confermato un importante punto di incontro per il dialogo internazionale sulla Blue Economy, riunendo istituzioni, imprese, centri di ricerca e stakeholder provenienti da diversi Paesi con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di collaborazione, innovazione e sviluppo sostenibile.
Ad aprire i lavori è stato l’Ambasciatore d’Italia a Lisbona, Claudio Miscia, che ha sottolineato la solidità delle relazioni bilaterali e il valore strategico delle eccellenze italiane nel comparto marittimo e oceanico.
L’evento, organizzato da Fórum Oceano, dal Município de Oeiras e da Oeiras Valley, ha evidenziato come le sfide comuni legate alla sostenibilità ambientale, alla trasformazione digitale e alla transizione energetica stiano creando nuove condizioni favorevoli per una collaborazione sempre più strutturata tra i due Paesi. Un percorso sostenuto anche dalle opportunità offerte dai programmi europei e da una visione condivisa che vede il mare come motore di crescita economica, innovazione e competitività.
In questo scenario, l’Italia ha svolto un ruolo di primo piano partecipando al panel “Blue Investment Partnerships with Portugal: Italy Showcase”, dedicato alle prospettive di cooperazione economica e tecnologica tra Italia e Portogallo nel settore dell’economia del mare.
Tra i protagonisti del confronto, il Cluster BIG – Blue Italian Growth ha portato il contributo dell’ecosistema italiano della Blue Economy attraverso l’intervento del Vicepresidente Paolo Guglia. La sua partecipazione ha confermato il ruolo strategico del Cluster come piattaforma nazionale di raccordo tra imprese, ricerca, istituzioni e territori, impegnata nella promozione di modelli di sviluppo sostenibile e nell’internazionalizzazione delle filiere del mare.
Nel corso del panel, moderato dal Segretario Generale di Fórum Oceano, Ruben Eiras, sono intervenuti anche Frederico Bradford da Câmara, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo, Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare, Leonardo Manzari per l’iniziativa WestMED e Massimo Zotti di Planetek Italia, collegato da remoto.
Particolare interesse ha suscitato la presentazione dell’Hub Azul Portugal Network, una rete collaborativa nata per favorire la progettazione, la sperimentazione e la crescita di soluzioni innovative dedicate all’economia blu. Un’iniziativa che rappresenta un esempio concreto delle opportunità che possono nascere dalla cooperazione internazionale e dall’integrazione tra competenze, investimenti e innovazione.
Per il Cluster BIG, la partecipazione all’Oeiras Bluetech Ocean Forum 2026 ha rappresentato un’occasione preziosa per consolidare relazioni strategiche e promuovere il valore dell’ecosistema italiano della Blue Economy in un contesto internazionale di alto profilo. Il confronto con i partner portoghesi ha confermato l’esistenza di una forte convergenza di interessi e obiettivi, destinata a tradursi in nuove progettualità e collaborazioni nei prossimi anni.
Italia e Portogallo condividono una lunga tradizione marittima e una visione sempre più allineata sulle sfide del futuro. Da Oeiras emerge con forza la consapevolezza che il mare non rappresenta soltanto una risorsa economica, ma uno spazio di innovazione, sostenibilità e cooperazione internazionale, capace di generare valore per i territori e per le comunità che vi si affacciano.








