A Palazzo Rasponi dalle Teste due giornate di incontri dedicate al futuro dell’economia del mare. Al centro innovazione, transizione energetica, porti e cooperazione internazionale

Ravenna ospita il 17 e 18 giugno una conferenza internazionale dedicata alla blue economy sostenibile. Istituzioni, imprese e centri di ricerca si confrontano su innovazione, energie rinnovabili offshore, porti e transizione energetica, confermando il ruolo strategico della città nel Mediterraneo
Sfida mediterranea
Ravenna si conferma punto di riferimento internazionale per il dibattito sul futuro del mare e dell’energia. Nelle giornate di oggi e domani, 17 e 18 giugno, Palazzo Rasponi dalle Teste ospita la conferenza “Advancing the Sustainable Blue Economy in the Mediterranean”, appuntamento che riunisce rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, università, centri di ricerca, imprese e stakeholder provenienti da diversi Paesi del bacino mediterraneo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di “Ravenna Capitale del Mare 2026” ed è promossa da Regione Emilia-Romagna, ART-ER, Cluster BIG, OMC Med Energy e Comune di Ravenna. Obiettivo dell’evento è approfondire le prospettive di sviluppo della blue economy sostenibile, un settore considerato strategico dalle politiche europee per affrontare le sfide della transizione ecologica e della crescita economica.
Alla base del confronto vi è la consapevolezza che il Mediterraneo rappresenti al tempo stesso una straordinaria opportunità e un ecosistema particolarmente fragile. Pur occupando appena l’1% della superficie degli oceani, concentra infatti una quota significativa delle attività economiche marittime mondiali, dal traffico navale al turismo, fino alla pesca e alla logistica portuale.
Innovazione e energia
La conferenza pone al centro temi cruciali come innovazione tecnologica, sostenibilità e decarbonizzazione. Il confronto si sviluppa in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e della Mission Ocean and Waters della Commissione europea, che puntano a trasformare il mare in uno dei motori della transizione energetica.
Particolare attenzione è dedicata alle energie rinnovabili offshore, alle nuove tecnologie a basse emissioni e alle soluzioni in grado di rendere più efficiente e circolare l’utilizzo delle risorse marine. Si discuterà inoltre del coordinamento tra i diversi strumenti finanziari europei, della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo e delle nuove forme di governance necessarie per sostenere lo sviluppo dell’economia del mare.
Un ruolo rilevante è affidato anche a OMC Med Energy, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio impegno sui temi della blue economy e della trasformazione energetica, promuovendo il ruolo dei porti come futuri hub energetici strategici per il Mediterraneo.
Le parole di De Pascale
I temi affrontati durante la conferenza assumono un significato particolare per Ravenna, città che da decenni rappresenta uno dei principali poli italiani dell’offshore, dell’energia e delle attività legate al mare. L’appuntamento internazionale mira infatti a rafforzare le collaborazioni tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca, favorendo la nascita di nuove alleanze strategiche in un settore che assume un peso crescente non soltanto sul piano economico, ma anche sotto il profilo ambientale e geopolitico.
Come sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale, «l’economia del mare rappresenta una delle grandi sfide strategiche dei prossimi anni. Per una regione come l’Emilia-Romagna, che affaccia sul mare e che ha costruito a Ravenna uno dei principali poli europei dell’energia, della logistica, della ricerca e dell’innovazione, investire sulla Blue economy significa coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale e qualità del lavoro. La conferenza internazionale che ospitiamo a Ravenna rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo e per consolidare il ruolo della nostra regione come laboratorio europeo di innovazione e cooperazione nell’area mediterranea. Le sfide che abbiamo di fronte – dalla tutela degli ecosistemi marini alla transizione energetica, dall’adattamento ai cambiamenti climatici allo sviluppo delle nuove tecnologie offshore – non possono essere affrontate da soli. Servono alleanze, investimenti, conoscenza e una visione condivisa. È questa la direzione che vogliamo perseguire, mettendo a disposizione competenze, infrastrutture e capacità di innovazione maturate nei nostri territori. Da Ravenna vogliamo contribuire a costruire un Mediterraneo più sostenibile, resiliente e competitivo, nel quale la crescita economica e la tutela dell’ambiente procedano insieme, trasformando il mare in una grande opportunità di sviluppo per le comunità, le imprese e le nuove generazioni».



